castello

Il Castello dell’Emiro, di impianto arabo, risale al X secolo, con funzione originaria di casale fortificato ai margini dei monti che cingono la città di Palermo. Il corpo di fabbrica ha subito ampliamento e trasformazione in epoca chiaramontana ed ad oggi si presenta come rudere, conservando soltanto il paramento murario del prospetto sud-est e mezza torre est.

L’intervento è suddiviso in tre fasi. La prima di formazione del cantiere ed accesso ai luoghi lungo i pendii ai piedi della fortificazione, per consentire l’avvicinamento dei materiali e delle attrezzature occorrenti al restauro. La seconda di consolidamento e ricostruzione muraria delle parti ammalorate o mancanti, al fine di conservare e dare unità di lettura ai paramenti esistenti, mentre nella terza fase è previsto uno scavo di tipo archeologico di tutta l’area della corte interna, per comprendere la tessitura muraria delle parti crollate e per permettere il recupero di eventuali elementi decorativi modanati. Le murature preesistenti del prospetto sud-est e la porzione di torre est, verranno consolidate tramite iniezione di malta di calce idraulica e le lesioni saranno cucite tramite barre in carbonio fissate con resina epossidica. La listatura raso sasso sarà eseguita con malta di calce idraulica colorata con terre naturali e riproducente sia per granulometria che per cromia le malte originarie.

Il monumento resterà fruibile sul lato esterno tramite una stradella con manto in tufina, mentre il lato interno della corte, per la presenza delle murature emerse nella fase degli scavi archeologici, sarà fruibile tramite delle passerelle in acciaio. Verrà inoltre realizzato l’impianto elettrico per la valorizzazione notturna dei ruderi e l’impianto antincendio, mentre all’ingresso del sito verrà collocato un box biglietteria-servizio igienico prefabbricato, dotato di impianto di climatizzazione.

Fonte: http://www.operes.com

Emirok per voi!

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