aprile 2011


Lo scorso 27 Aprile lungo il C.so principale della cittadina di Misilmeri c’è stata un imponente manifestazione contro l’aumento del 115% della Tarsu relativa all’anno 2010.Dopo la manifestazione il sindaco si impegna a diminuire la Tarsu del 2011 incentivando la raccolta differenziata porta a porta.

Misilmeri gioisce per due suoi figli che giorno 21 Maggio 2011 alle ore 18.00 – 21.00 saranno ordinati Diaconi  per le imposizione delle mani del Cardinale Arcivescovo presso la Cattedrale di Palermo: Pino Pomi della Parrocchia S.Giovanni Battista e Giuseppe Zucchetto della Parrocchia di S. Gaetano.
Fin da ora accompagniamoli con la preghiera.

Sabato 16 Aprile 2011 alle ore 16:30 si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Misilmeri il convegno “Mulini ad acqua nella valle dell’Eleuterio, risorse di ieri e di domani” , l’evento è promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune ed è incluso nel programma delle iniziative della XIII settimana della cultura promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Al Convegno parteciperanno docenti universitari ed esperti del tema.

Verso la fine del XIX secolo e fino alla metà del ’900 più di venti mulini ad acqua operavano attiva­mente lungo il bacino idrografico del fiume Eleuterio e sono documentati sin dal 937. I mulini ad acqua hanno condizionato per secoli la vita nella realtà italiana e non solo italiana, come strumenti per trasformare l’energia idraulica in energia meccanica, sia per macinare le granaglie che per azionare altre macchine, ad esempio nell’industria tessile e conciaria (folloni o gualchiere), nell’industria metalmeccanica, ecc.

Sono stati attivi fino a pochi decenni or sono. Il mulino ad acqua costituiva un notevole esempio di  ingegneria industriale e rappresentava per i contadini la meta finale cui recarsi ogni anno col raccolto strappato alla terra, spesso con esiti esigui. Tuttavia quella civiltà contadina, scarsamente dotata di mezzi, svolgeva la propria attività in piena armonia con le risorse naturali disponibili e nel totale rispetto dell’ambiente circostante. Lungo il corso del fiume Eleuterio è oggi possibile trovare le tracce di questo passato.

I mulini ad acqua sono considerati come bene culturale e in tutta Italia sono oggetto di studio e di valorizzazione anche turistica. Quindi merita ricordare il loro indispensabile ruolo socio-economico, gli aspetti idraulici e idrogeologici, ingegneristici, tecnologici, anche allo scopo di censire quelli ancora funzionanti, quelli di cui restano le vestigia al fine di farli conoscere al più ampio pubblico e di indirizzare gli Amministratori a svolgere un’opera di informazione-educazione e, nei casi dove sia possibile, di recuperarli a scopi culturali e didattici.

Inviato da Marco Giammona

Inviato da Marco Giammona