ROMA (6 settembre) – «La Sicilia potrà diventare la nuova Hollywood. Ma una Hollywood a dimensione di uomo, più mediterranea»: sono le parole con cui Gianni Minoli sintetizza il senso di Agrodolce, la nuova fiction in onda da lunedì 8 settembre alle 20,10 su Raitre, di cui è responsabile editoriale. Un’iniziativa presentata da Raifiction e Rai Educational, in collaborazione con la Regione Siciliana – Dipartimento per i Beni Culturali.
 
Agrodolce è ambientata in una cittadina di fantasia, di nome Lumera,(nella realtà Porticello frazione di Santa Flavia) situata sulla costa siciliana, e racconta le vicende di sei famiglie e diciannove personaggi principali che si alternano per descrivere la realtà e le contraddizioni della Sicilia dei nostri giorni. Un progetto ideato e voluto da Minoli per far nascere, si legge in una nota, «una industria culturale in grado di produrre serial che sappiano comunicare valori, fornire esempi e esercitare cambiamenti». La vicenda si snoda intorno a Lucia Serio (interpretata da Francesca Beggio), un medico che ha studiato in Inghilterra e, tornando nella sua terra, si scontra con una realtà dura e ostile, e Lena Cutò (Claudia Fichera), una professoressa di un Liceo Scientifico Tecnologico che vive il suo impegno di insegnante come una missione, cercando di capire i disagi ai margini della società.

Le loro storie e quelle delle loro famiglie saranno il pretesto per un romanzo corale, in cui si intrecceranno tanti temi: dal mondo della scuola con i suoi problemi e contraddizioni, ma anche fulcro di grandi innovazioni, all’integrazione religiosa e culturale, dalla mafia all’antimafia, dal degrado e la bellezza, fino alle speranze e i sogni di almeno tre generazioni. «La regione Sicilia – dice Minoli – ha dimostrato di avere grande sensibilità strategica, di capire che qui nasce un’avventura nuova. Qui vicino Termini Imerese, dove l’industria tradizionale ha dimostrato tutti i suoi limiti e purtroppo i suoi grandi momenti di crisi. La Regione Sicilia ha dimostrato di crederci e di co-finanziare insieme alla Rai per la realizzazione della Einstein Production, questa splendida avventura».

Ecco i numeri di Agrodolce: 20 attori principali, 77 in ruoli secondari, oltre 1000 comparse, 6 registi, circa 250 fra tecnici, sceneggiatori e organizzatori.

Si ricorda inoltre che tra gli attori siciliani c’è il misilmerese Marco Correnti.

Fonte http://www.ilmessaggero.it

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