CASTELLO


IL CASTELLO OGGI

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IL CASTELLO IERI

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In questi due giorni il castello millenario di Misilmeri ha avuto 40.000 visite favorite dalle condizioni climatiche e dalla cittadinanza accogliente!

Vi propongo alcune foto scattate la sera di sabato scorso.




CASTELLO DI MISILMERI DOPO IL RESTAURO.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione si svolgerà sabato 27 marzo alle ore 11:00. Il programma della manifestazione ruota intorno alla realizzazione di un corteo storico in costumi d´epoca, rievocanti i periodi storici salienti del castello. La sfilata muoverà intorno alle ore 18:00 da Piazza Santa Teresa, Corso Vittorio Emanuele, Via Trebisonda e si chiuderà nel piazzale del Castello. Lungo il percorso saranno installate le “taverne” dove sarà possibile degustare i prodotti tipici locali. Domenica 28 ancora una rievocazione storica. Questa volta è il palio dei sestrieri a tenere il campo. Quattro cavalli, uno per ciascuno dei sestrieri in cui era diviso il paese, partiranno dai quattro punti cardinali di Misilmeri e concluderanno il torneo nella spianata del castello. La manifestazione sarà chiusa dal Concerto del tenore Pietro Ballo.

Inviato da Maurizio La Lia



Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi è stato predisposto il programma delle iniziative nella cui cornice sarà inaugurato il castello dell’Emiro. Rievocazioni storiche, mostre fotografiche, musica lirica e leggera. Questo è il mix che l’amministrazione comunale ha predisposto per dare il giusto risalto ad un monumento che è l’icona della città di Misilmeri. La cerimonia ufficiale di inaugurazione si svolgerà sabato 27 marzo alle ore 11,00. Il programma della manifestazione ruota intorno alla realizzazione di un corteo storico in costumi d’epoca,  rievocanti i periodi storici salienti del castello. La sfilata muoverà intorno alle ore 18,00 da piazza Santa Teresa, Corso Vittorio Emanuele, via Trebisonda e si chiuderà nel piazzale del Castello. Lungo il percorso saranno installate le ‘taverne’  all’interno delle quali sarà possibile degustare prodotti tipici locali. Domenica 28 ancora una rievocazione storica. Questa volta  è  il palio dei sestrieri a tenere il campo. Quattro cavalli, uno per ciascuno dei sestrieri in cui era diviso il paese, partiranno dai quattro punti cardinali di Misilmeri e concluderanno il torneo nella spianata del castello. La manifestazione sarà chiusa dal concerto del tenore Pietro Ballo. Nei giorni 27 e 28, in collaborazione con il FAI e con gli studenti della scuola media statale C. Guastella, si svolgeranno le visite guidate del castello. “Il castello è lo spettacolo nello spettacolo “, ha commentato il sindaco Badami, “e sarà una vera sorpresa per quanti lo conoscevano prima del restauro. Abbiamo messo tutto il nostro impegno per arrivare alla inaugurazione in tempi celeri, ed oggi sono orgoglioso come sindaco e come cittadino di Misilmeri. L’altra sera abbiamo acceso le luci, per una prima prova generale, e non vi è stato collaboratore che con me non abbia provato una forte emozione. Ora dobbiamo pensare al futuro, alle opportunità che si aprono per la nostra cittadina, alla salvaguardia del castello come obiettivo al quale tutti dobbiamo concorrere”. Per l’occasione è stato istituito un annullo filatelico che sarà operante sabato 27, dalle ore 8,00 alle ore 14,00. Una chicca per bambini, giovani e meno giovani, sarà il volo degli aquiloni che saranno realizzati secondo una vecchia tradizione misilmerese quando gli aquiloni si chiamavano ’stidde’.

Dal sito del Comune di Misilmeri

Il 27 e 28 marzo 2010 il Castello dell’Emiro apre definitivamente le porte. Dopo 18 mesi, finalmente, si potrà avere libero accesso al bene architettonico simbolo di Misilmeri. L’inaugurazione del castello è stata inserita nella XVIII edizione giornata FAI di primavera http://www.fondoambiente.it/.

Il FAI è coorganizzatore, con il comune di Misilmeri, della manifestazione. La presenza del FAI  conferisce maggiore difusione e prestigio all’iniziativa. “Conto sull’amore dei cittadini misilmeresi”, ha affermato il sindaco Salvatore Badami, “per la loro città ed il loro patrimonio culturale. Un occhio attento della cittadinanza può scoraggiare fenomeni di vandalismo ai danni del nostro castello”. L’iniziativa di inaugurazione prevede un ricco programma che si articolerà su due giornate. Sono previste manifestazioni di spettacolo e performance artistico-teatrali. I dettagli del programma saranno resi noti nei prossimi giorni.

Tratto dal sito ufficiale del Comune di Misilmeri

Emirok Informa

Spesso il restauro di un’ opera può destare molti dubbi, soprattutto quando si tratta di edifici o vecchie costruzioni che nel corso dei secoli hanno subito forti cambiamenti dovuti sia all’incuria e al degrado che al normale processo di deterioramento naturale dei materiali. Per restauro si intende “un’attività legata alla manutenzione, al recupero, al ripristino e alla conservazione di manufatti storici”. Probabilmente l’abitudine ad osservare qualcosa che riteniamo “congelata” nel tempo, ma di cui non percepiamo le continue variazioni a causa della nostra breve esistenza, ci fa affezionare alla forma di quel monumento. Ma quello che noi percepiamo oggi è lo stesso di quello che hanno percepito i nostri nonni o che percepiranno i nostri nipoti? Le foto proposte nel post “Metamorfosi” vogliono porre l’attenzione proprio su questo continuo divenire. In poco meno di 100 anni l’aspetto del nostro monumento simbolo era cambiato rapidamente e si rischiava che i nostri nipoti non avrebbero potuto godere di questo affascinante testimonianza di culture passate. Bisognava agire! Ieri ho visitato il castello e ho visto da vicino ciò che è impossibile osservare da centinaia di metri di distanza. Ho quasi sentito le voci della gente che popolava il castello, le grida di dolore dei carcerati, il profumo delle pietanze e gli zoccoli dei cavalli che stanchi del lungo viaggio si preparavano al meritato ristoro.

castello-emiro-1834

La litografia proposta, dal titolo “Frammento di paese. Avanzo d’antico castello di Misilmeri in Sicilia” è un’incisione poco conosciuta di Giuseppe Antonio Tresca risalente al 1834 che raffigura il castello dell’Emiro e il centro abitato nella prima metà dell’800. L’immagine è inserita nel testo di Salvo Di Matteo del 1992 intitolato “Iconografia storica della provincia di Palermo (mappe e vedute dal 500 all’800)” edito dalla Provincia Regionale di Palermo. La veduta in proiezione prospettica ci consente di poter apprezzare alcuni particolari che sono visibili a restauro concluso.

Tratto da Ancilino

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