La linea Palermo-Corleone-San Carlo è stata la prima linea a scartamento ridotto ad essere costruita in Sicilia. I primi progetti di una rete ferroviaria siciliana nacquero allo scopo di realizzare un sistema di collegamento tra l’interno, privo di una qualsiasi rete viaria, e la costa. Le rotte navali costituivano infatti l’unica via possibile di comunicazione e commercio sia con gli altri centri dell’Isola che con il resto del mondo. Una ferrovia, ancor piccola, costituiva un formidabile mezzo, a quel tempo, per la commercializzazione delle risorse produttive agricole ma anche minerarie. La lavorazione, la raffinazione e infine la commercializzazione avvenivano infatti lungo la costa e sulla costa arrivavano in senso inverso i prodotti finiti di importazione.
Progetti di costruzioni ferroviarie in Sicilia vennero presentati nel 1859 da società a capitali belgi e negli anni seguenti anche inglesi e francesi attratti dal fatto che la mancanza di vie di comunicazione interne rendeva appetibile l’investimento di capitali.
Un progetto concreto di costruzione di una tranvia a vapore a scartamento ridotto di 850 mm, vide la luce nel 1873, ma solo il 15/09/ 1879 il Consiglio provinciale di Palermo ne decise la costruzione ma come ferrovia a scartamento ridotto di 950 mm su progetto dell’ingegnere Achille Albanese.

Nel 1881 nacque un organismo consortile per costruire la ferrovia di Corleone, ma i lavori iniziarono solo dopo che, nel giugno del 1883, venne subconcessa all’imprenditore inglese Robert Trewhella, il costruttore dellaFerrovia Circumetnea.
I lavori di costruzione si svolsero tra il 20/04/1884  e il 20/12/1886 The Sicilian Railways Company Limited of London” fu costituita il 17/02/1887 come “Società Anonima per le Ferrovie Siciliane“.

A partire dal 1889 si cominciò a prospettare l’utilità di un prolungamento sino a Castelvetrano e alla costa sud da dove arrivavano a Palermo i prodotti della pesca ed i vini. L’11/12/1898  ne venne affidata la concessione alla Società Siciliana per le Ferrovie Economiche, che il 21/05/1903 inaugurò la Corleone-San Carlo. Il capolinea provvisorio fu previsto in San Carlo, ultimo centro della Provincia di Palermo; in seguito, dopo il riscatto delle Fs, fu spostato a Burgio.

Nel 1910 la SAFS assorbì anche la prima tratta Palermo-Corleone, ma nel 1916 questa fu posta sotto esercizio governativo e dal 1918 affidata alle Ferrovie dello Stato. Il 30/11/ 1922 la linea intera dalla Stazione S’Erasmo a San Carlo, riscattata dallo Stato, fu data in gestione alle FS. La tratta di collegamento con la linea da Castelvetrano, San Carlo-Sambuca di Sicilia, fu inaugurata il 29 settembre 1928. I primi passeggeri, però, cominciarono ad usufruire del servzio solo il 28 ottobre successivo, 6° anniversario della “Marcia su Roma”.

Fino al 1953 il treno per Corleone e San Carlo partiva dalla Stazione di palermo S’Erasmo e per un lungo periodo fu il mezzo pubblico più utilizzato per collegare il capoluogo con la zona del interno corleonese. La stazione di S. Erasmo era situata vicina alla foce, sulla sponda sinistra, del fiume Oreto. Nell’estate del 1953 il capolinea fu spostato ed arretrato ad Acqua dei Corsari e la stazione venne demolita.

Nel 1950, entrarono in servizio le Automotrici RALn 60 e sostituirono i treni effettuati con Locomotiva a vapore. Il servizio bagagli e merci, non circolando più treni a vapore con vagoni ebbe termine qualche anno dopo. L’introduzione delle automotrici fece registrare un consistente aumento del traffico viaggiatori ma l’arretramento, nel 1953, della Stazione S’Erasmo
La chiusura di tutta la linea venne decretata il 1/02/1959.

IL PERCORSO

Il treno partito dalla stazione di Sant’Erasmo percorreva il litorale tra la via Messina e il Golfo di Palermo con i suoi stabilimenti balneari. Abbandonata poi la costa si inoltrava in salita all’interno fra gli agrumeti per Portella di Mare e la valle dell’Eleuterio. A Misilmeri il paesaggio era già cambiato con i binari fra le coltivazioni di grano. Disceso a fondo valle oltrepassava il fiume Eleuterio percorrendo il Viadotto Mortilli con tredici arcate di 12 metri. Il percorso raggiungeva quindi Villafrati. Da Villafrati il paesaggio era agricolo con terreni a pascolo; in vista del castello di Cefalà Diana, la ferrovia proseguiva in salita verso Godrano volgendo a ovest nella valle del torrente Azziriolo. Dopo la stazione di Godrano, il bosco della Ficuzza con la stazione di Ficuzza; superato il fiume di Fratina, si dirigeva poi alla stazione di Corleone. Da qui proseguiva tra colline coltivate a grano verso la stazione di Contessa Entellina, poi Bisacquino, e in un paesaggio dagli aspetti mutevoli fino a Chiusa Sclafani. Dopo iniziava la discesa verso la valle del Malotempo attraversando una serie di gallerie, per poi congiungersi nei pressi della stazione di San Carlo con la linea proveniente da Castelvetrano. Attraverso un viadotto oltrepassava poi il fiume Sosio e risalendo la valle del Verdura Burgio. arrivava al capolinea della stazione di

STATO ATTUALE DELLA LINEA

Il percorso fino al viadotto Mortilli è praticamente scomparso, poi segue la Strada a scorrimento veloce Palermo – Agrigento. Da Baucina in poi è rintracciabile.

DATI TECNICI

  • Raggio minimo di curvatura 60 m.
  • Massima ascesa 39 per mille (ad aderenza naturale)
  • Lunghezza: km. 112, 29
  • Velocità massime: 30 km orari per treni a vapore e 50 km/h per automotrici RALn 60

MEZZI DI TRAZIONE

Le locomotive che prestarono servizio dalla costruzione erano di costruzione inglese. Le locomotive che prestarono il loro servizio sotto la gestione delle FS a partire dal 1932 e fino alla chiusura della linea furono le locomotive del gruppo R301 e la loro versione a vapore surriscaldato R302.

A seguito della chiusura della linea ferroviaria Trieste Parenzo  intorno al 1930 vennero utilizzate anche alcune locomotive del tipo “P” previa trasformazione dello scartamento da bosniaco (760 mm) a ridotto italiano Palermo Sant’Erasmo. Dette locomotive rimasero in servizio fino alla metà degli anni 50.

A partire dal 1950 vennero impiegate le nuove automotrici a scartamento ridotto Fiat del gruppo RaLn 60


PERCORSO, STAZIONI E FERMATE

BSicon exKBFa.svg 0,00 Palermo Sant’Erasmo              5,00 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 4,00 Bandita 6,00 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg 6,00 Acqua dei Corsari
5,00 m s.l.m.
BSicon xKRZo.svg
Linee Palermo-Messina e Palermo-Catania
BSicon exBHF.svg 9,00 Villabate
BSicon exHST.svg 10,00 Portella di Mare
BSicon exBHF.svg 16,00 Misilmeri
BSicon exWBRÜCKE.svg
Fiume Eleuterio (Viadotto a 13 arcate)
BSicon exBHF.svg 24,00 Bolognetta
BSicon exHST.svg 28,00 Mulinazzo
BSicon exBHF.svg 31,00 Baucina
BSicon exBHF.svg 35,00 Villafrati
BSicon exWBRÜCKE.svg
Fiume Azziriolo
BSicon exBHF.svg 36,00 Mezzojuso
BSicon exBHF.svg 41,00 Godrano
BSicon exBHF.svg 47,00 Ficuzza
BSicon exTUNNEL1.svg
Galleria dei Gargioli 754 m s.l.m.
BSicon exHST.svg 50,00 Bifarera
BSicon exHST.svg 54,00 Scalilli
BSicon exBHF.svg 62,00 Donna Beatrice
BSicon exBHF.svg 68,00 Corleone 480 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg 78,00 Campofiorito
BSicon exBHF.svg 86,00
Contessa Entellina
BSicon exBHF.svg 94,00 Bisacquino
BSicon exBHF.svg 97,00 Chiusa Sclafani
BSicon exTUNNEL2.svg
Galleria
BSicon exTUNNEL2.svg
Galleria
BSicon exABZlg.svg
Linea per Castelvetrano
BSicon exBHF.svg 107,00 San Carlo
BSicon exSTR.svg
Linea per Burgio