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La poesia è limpidezza culturale, morale, sociale, vento che investe l’intelligenza e i sentimenti degli uomini. Da questo vento nasce l’anelito a trasferire nei versi ciò che il cuore ha dettato: questo è ciò che ha fatto Luigi Anzelmo!

Misilmerese, giovane promessa emergente della poesia, Anzelmo nel suo ultimo lavoro, “Spiragli di luce” ci offre un insegnamento salutare che spicca poderoso in un habitat ormai avvezzo a lasciarsi vivere distratto.Egli si sofferma, invece, osserva con coraggio il fluire del sentire umano, la tempesta soave che solo l’amore può suscitare.

Così la poesia non è più una modalità linguistica, diventa lingua a sè stante ma comprensibile a tutti, tanto da diventare familiare, autoctona. Anzelmo si impone con una voce personale, decisa ma che sa dialogare direttamente al nostro animo con fare umile.

La lettura dei suoi versi evoca una spontaneità pura, cristallina, non oscurata dall’apatia quotidiana, la poesia dunque diventa messaggio da interpretare.

I versi propongono cose liete e tristi, piccole cose del vivere quotidiano, tenerezza, ricordi del passato, inquietudini, frammenti di vita.

Il poeta scrive ciò sente con immediatezza, con un ritmo variegato.La voce poetica di Anzelmo acquista un significato profondo che pervade nell’animo alla ricerca di infinito, dandoci occasione di meditare sull’essenza stessa della lirica e offrendoci un’ottica nuova dello spazio intorno a noi.

 Sono versi irrorati da un profondo senso introspettivo, ove si annida la problematica esistenziale, la ricerca continua e affannata dell’anima volta a liberare il pensiero dai grovigli a cui la coscienza lo attanaglia.

Così la poesia abbatte le muraglie e come la musica parla un linguaggio universale abbracciando la sensibilità del lettore.

Giovanna Messina

Emirok per voi!

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