In questi giorni vicini alla Pasqua, in quasi tutti i paesi attorno al capoluogo siciliano e nello stesso capoluogo, è un fiorire di riti pasquali per rivivere i tragici eventi che ha vissuto Cristo durante la sua vita terrena.
Misilmeri  è una cittadina che ricorda bene questi momenti tragici e durante la settimana santa tante sono le funzioni folkoristiche-religiose.
-Il Giovedi Santo tutti i cittadini di religione cattolica visitano i sepolcri nelle chiese del paese “addobbate” con i “lavuredda” ossia semi di grano e lenticchie fatti germogliare al buio.
-Il Venerdi Santo si prega tutto il giorno, non si mangia carne e si assiste alla “calata della testa” ossia la morte del Cristo davanti la Chiesa di S. Francesco, con successiva processione.
-Il sabato sera tutti in chiesa aspettando la Resurrezione  di Cristo allo scattare della mezzanotte
– Il giorno di Pasqua tutti “all’ Incontro”, momento importante per la cittadina dove tutti si ritrovano in piazza per assistere all’incontro tra Gesù e Maria.
In questo giorno tutti sfoggiano i loro vestiti più belli ed assistono alla Santa Messa presso la Chiesa Madre in Piazza Comitato.
Il Lunedi dell’Angelo tutti a fare la scampagnata presso la riserva della Ficuzza a 20 km circa da Misilmeri, visto che la nostra riserva di Gulino non è ancora accessibile al pubblico.

Emirok Informa

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