domenica, 12 novembre 2006


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Amaro o zuccherato, lungo o ristretto, liscio o corretto.Comunque lo si preferisca, il caffè è per molti una punteggiatura gradevole della vita quotidiana:il pretesto per concedersi un momento di pausa dal lavoro, o l’ancora di salvezza quando serve una sveglia.

Il caffè è dotato di apprezzabili proprietà farmacologiche.

L’uso di questa bevanda è da sconsigliare a persone ansiose o stressate, a sofferenti di cuore e le persone con disturbi circolatori i quali dovrebbero consultare il medico circa l’opportunità di farne impiego;anche gli ipertiroidei dovrebbero astenersi perchè può accentuare i loro sintomi(tremori,irritabilità, insonnia).

Inoltre è controindicato nei bambini, a causa della loro naturale ipersensibilità verso la caffeina.

Il caffè inoltre ha una serie di effetti benefici: grazie alla caffeina il caffè rende più intensa l’attività mentale, aumenta l’attitudine e la resistenza al lavoro fisico,attenua la sensazione di affaticamento.

Inoltre la caffeina facilita la respirazione e il rialzo della pressione, e favorisce la digestione;il caffè si rivela poi utile per alcune forme di stitichezza.

Ma non manca un pò di tossicità :questa si manifesta a forti dosi (5 o 6 tazzine) con palpitazioni, sudorazione, tremore, agitazione nervosa.

Altra forma di tossicità è quella cronica, che interviene in seguito all’uso abituale massiccio di caffè:si manifesta con dimagrimento, ipereccitazione,tachicardia,insonnia;tutti sintomi che scompaiono rapidamente con la semplice sospensione o riduzione d’uso.

Inoltre può essere considerato anche una droga. L’uso abituale in dosi elevate, infatti crea dipendenza…allora dobbiamo guardarlo come un nemico o con un amico della nostra salute?Dipende dalla moderazione………….

(articolo tratto da farmacia & salute)

(Immagine tratta dal sito http://www.italieaparis.net)

Emirok

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BERLINO Sembra proprio vero che “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Una nuova conferma arriva da una ricerca alla quale partecipano ricercatori di diverse università tedesche, secondo la quale i “flavonoidi” di cui le mele sono particolarmente ricche, riducono il rischio di tumori all’intestino grazie alle loro proprie antiossidanti e antinfiammatorie. Oltre che nelle mele, queste sostanze sono presenti nella buccia di altri tipi di frutta, e inoltre in verdure, the,vini, semi e radici.

tratto da farmacia & salute (il trimestrale che aggiorna le nostre conoscenze sanitarie)

Emirok